Steven Kruijswijk si ritirerà al termine della stagione. L'annuncio è stato confermato dallo stesso corridore della Visma | Lease a Bike: il 39enne, professionista dal 2010, parteciperà alla Vuelta a Espana 2026, ultimo grande giro della carriera, poi il definitivo addio alle due ruote.
LA CARRIERA. Lo scalatore neerlandese ha iniziato a muovere i primi passi con la Rabobank, due le vittorie in carriera, una tappa al Giro di Svizzera 2011 e la classifica generale dell’Arctic Race of Norway 2014. Il miglior piazzamento in un grande giro risale al 2019, quando arrivò terzo in classifica generale dietro ad Egan Bernal e Geraint Thomas.
Nel 2016, invece, l'incredibile Giro d'Italia vinto da Vincenzo Nibali dove arrivò quarto, a 1'50" dall'azzurro: decisiva la caduta in discesa dopo la scalata del Colle dell'Agnello, Cima Coppi di quell'anno a quota 2.744 metri. Kruijswijk era in maglia rosa, ma con la propria ammiraglia lontana, non riuscì a cambiare bici in tempo perdendo secondi preziosi: «Avevo fatto il Colle dell'Agnello a tutta ed ero al limite, ma mi ero salvato bene. Bastava soltanto non fare errori in discesa». Aveva dichiarato subito dopo l'arrivo di una tappa: «È solo colpa mia. Dopo la caduta, la bici era fuori assetto e non sono riuscito a ripartire subito. Poi mi sono dovuto fermare di nuovo e comunque sentivo male dappertutto, al gomito, alla schiena, anche alle gambe».
Un episodio che gli costò la vittoria finale e favorì Vincenzo Nibali, che alla fine arrivò in maglia rosa a Torino: «Mi sono reso subito conto che avrei perso molto tempo. Ho continuato a pedalare ma non c'è stato più nulla da fare. Ormai il Giro per me è perso». In totale ha partecipato a 23 Grandi Giri - l'ultimo è stato il Giro d'Italia nel 2025 -, 10 invece le partecipazioni alle Classiche, con ben 8 partecipazioni al Giro di Lombardia.
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